Lunedì 5 ottobre 2026 · Hotel Corallo Rimini

Ospitalità, è tempo di cambiare.

Una mattinata di confronto sul futuro dell'ospitalità riminese, a partire dalla storia di un hotel che ha cambiato modello. Il racconto, i temi emersi e i dati di riferimento sono raccolti nel Quaderno dell'incontro.

Cartellone dell'evento Ospitalità, è tempo di cambiare sul lungomare di Rimini

L'incontro in breve

La mattina del 5 ottobre la sala dell'Hotel Corallo Rimini si è riempita di albergatori di Rimini e della riviera, operatori della spiaggia e del turismo, rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni di categoria.

Fabio Rivi, proprietario dell'hotel, ha raccontato la trasformazione del Corallo in Business & Sea Hotel. Patrizio Negro, direttore dell'hotel, ha poi aperto il dialogo con Mauro Santinato, albergatore a Rimini con DEMO Hotel e MODE e fondatore di Teamwork Hospitality, che ha allargato lo sguardo dal caso dell'hotel all'intera destinazione. Nell'ultima parte la parola è passata alla sala.

La mattinata si è chiusa con il rinfresco del ristorante Lingua, partner gastronomico dell'incontro, con i vini di Tenuta Sant'Aquilina.

Com'è andata la mattinata

Cosa ci portiamo a casa

Sei punti fermi emersi dal confronto e letti alla luce dei dati raccolti nel Quaderno.

01

La domanda cresce, ma è cambiata.

Nel 2025 Rimini ha superato di nuovo i sette milioni di presenze. Si viene più spesso, ci si ferma meno notti e quasi quattro presenze su dieci sono straniere.

02

L'offerta è piccola e si sta assottigliando.

Un albergo riminese ha in media 35 camere. Nella fascia turistica quasi uno su sette è chiuso, e solo uno su cinque di quelli attivi resta aperto tutto l'anno.

03

Il prezzo è il nodo.

Rimini vende le sue camere alla metà della media nazionale. Con margini così bassi investire è difficile, e senza investimenti il prodotto resta lo stesso.

04

Cambiare l'offerta cambia la domanda.

Chi ha ripensato il proprio modello ha trovato ospiti nuovi. Al Corallo il cambiamento è partito da dentro, dalle scelte di gestione e dalle persone.

05

Gli strumenti stanno arrivando, ma vanno usati.

Variante urbanistica, Condhotel, bandi per la riqualificazione e riforma delle concessioni balneari stanno cambiando le regole del gioco.

06

Il pubblico ha fatto la sua parte, ora serve il privato.

Fiera, Palacongressi, lungomare e centro storico sono stati rinnovati. Ora serve un salto di qualità di alberghi, spiagge, locali e servizi.

Le domande che restano aperte

Il confronto ha lasciato più domande che risposte. Le riportiamo perché pensiamo siano il punto di partenza per i prossimi passi.

  • Come si accompagnano le strutture che non hanno più prospettive a uscire dal mercato, senza lasciare edifici chiusi lungo la costa?
  • Quali condizioni servono perché un albergatore torni a considerare conveniente investire sulla propria struttura?
  • Come si costruisce un'offerta capace di lavorare tutto l'anno, oltre le settimane di fiere e congressi?
  • Che ruolo può avere la spiaggia nel passaggio da una vacanza fatta di postazioni a una vacanza fatta di esperienze?
  • Chi e in quali luoghi può tenere aperto, in modo continuativo, il confronto tra imprese, associazioni e istituzioni?

Il confronto continua

Osservazioni, proposte e spunti da aggiungere sono benvenuti. Scrivici: li leggeremo con attenzione.